Corso Vittorio Emanuele II 10 (4th Floor)
65121 Pescara (Italy)

Marco Pio Mucci, Caterina De Nicola, Valerio Nicolai: Expectations

08.10.22 - 07.01.23

Il nuovo progetto dello spazio A SUD di Pescara, a cura di Massimiliano Scuderi, s’incentra sul dialogo tra artisti appartenenti alla stessa generazione: Caterina De Nicola, Marco Pio Mucci e Valerio Nicolai. Il titolo, oltre ad esprimere l’evidente attesa rispetto ai possibili traguardi di questi giovani autori, mantiene in sospensione il senso sotteso di un’affermazione ambigua. Le aspettative infatti sono riconducibili alle inquietudini di un momento storico che trova fondamento nel timore del rapporto tra noi e l’altro. Sulla base di una caratterizzazione generazionale che li lega e che si riversa diversamente – con elementi estetici e simbolici – nella loro produzione artistica, queste tre personalità rappresentano criticità e potenzialità di un’ epoca caratterizzata da veloci cambiamenti.

Una mostra intesa come atto fondativo di un presente futuribile in cui tutto quello che conosciamo può cambiare, come nel romanzo di Edward Bellamy Looking backword, in cui il protagonista afflitto dell’insonnia, si fa curare con l’ipnosi, dormendo per 113 anni erisvegliandosi in una realtà distopica.

In tal senso Caterina De Nicola viaggia attraverso l’eterogeneità di forme e discipline, partendo dalla pittura e arrivando alla musica, passando per la scultura, l’installazione, la fotografia e la performance: queste confluiscono nelle sue opere attraverso quello che lei stessa definisce un mash-up – termine prettamente musicale – che in questo caso significa una convivenza di oggetti, materiali, frasi e disegni per creare, alla fine, un unico “suono” o “oggetto”.

Marco Pio Mucci tra pittura e divagazioni avanguardistiche, mette in campo una figurazione monocroma, che contribuisce alla costruzione di un’epica autobiografica. Nei suoi lavori quello che sembra un racconto personale è in verità spesso cadenzato da alcune narrazioni maturate nell’ ambito di esperienze condivise. I disegni e i suoi quadri ad olio, realizzati appositamente per questa mostra, riportano alla mente i ‘materiali selvaggi’ descritti da Pier Vittorio Tondelli, esegeta della cultura giovanile e underground degli anni ottanta.

Valerio Nicolai tra figurazione e astrazione, articola il suo linguaggio visionario indagando il rapporto tra opera d’arte e realtà, in cui egli stesso copre il ruolo di intermediario. La sue pitture creano uno spazio ambiguo, con registri diversi, e trovano ispirazione daletture di romanzi, prevalentemente quelli classici, che egli definisce immobili e inafferrabili quindi capaci di produrre sempre nuovi significati nella mente di chi li legge.

La mostra si avvale inoltre del contributo di un quarto artista, Marco Pace, autore non solo del disegno dell’invito, ma anche del catalogo della mostra che sarà presentato durante il periodo di apertura della stessa, sottoforma di un fumetto di fantascienza in cui i tre autori saranno i protagonisti di un futuro distopico.

La mostra che si aprirà l’8 ottobre a partire dalle ore 18, sarà visitabile fino al 7 Gennaio 2023 su appuntamento.

Marco Pio Mucci, Caterina De Nicola, Valerio Nicolai: Expectations

08.10.22 - 07.01.23

Il nuovo progetto dello spazio A SUD di Pescara, a cura di Massimiliano Scuderi, s’incentra sul dialogo tra artisti appartenenti alla stessa generazione: Caterina De Nicola, Marco Pio Mucci e Valerio Nicolai. Il titolo, oltre ad esprimere l’evidente attesa rispetto ai possibili traguardi di questi giovani autori, mantiene in sospensione il senso sotteso di un’affermazione ambigua. Le aspettative infatti sono riconducibili alle inquietudini di un momento storico che trova fondamento nel timore del rapporto tra noi e l’altro. Sulla base di una caratterizzazione generazionale che li lega e che si riversa diversamente – con elementi estetici e simbolici – nella loro produzione artistica, queste tre personalità rappresentano criticità e potenzialità di un’ epoca caratterizzata da veloci cambiamenti.

Una mostra intesa come atto fondativo di un presente futuribile in cui tutto quello che conosciamo può cambiare, come nel romanzo di Edward Bellamy Looking backword, in cui il protagonista afflitto dell’insonnia, si fa curare con l’ipnosi, dormendo per 113 anni erisvegliandosi in una realtà distopica.

In tal senso Caterina De Nicola viaggia attraverso l’eterogeneità di forme e discipline, partendo dalla pittura e arrivando alla musica, passando per la scultura, l’installazione, la fotografia e la performance: queste confluiscono nelle sue opere attraverso quello che lei stessa definisce un mash-up – termine prettamente musicale – che in questo caso significa una convivenza di oggetti, materiali, frasi e disegni per creare, alla fine, un unico “suono” o “oggetto”.

Marco Pio Mucci tra pittura e divagazioni avanguardistiche, mette in campo una figurazione monocroma, che contribuisce alla costruzione di un’epica autobiografica. Nei suoi lavori quello che sembra un racconto personale è in verità spesso cadenzato da alcune narrazioni maturate nell’ ambito di esperienze condivise. I disegni e i suoi quadri ad olio, realizzati appositamente per questa mostra, riportano alla mente i ‘materiali selvaggi’ descritti da Pier Vittorio Tondelli, esegeta della cultura giovanile e underground degli anni ottanta.

Valerio Nicolai tra figurazione e astrazione, articola il suo linguaggio visionario indagando il rapporto tra opera d’arte e realtà, in cui egli stesso copre il ruolo di intermediario. La sue pitture creano uno spazio ambiguo, con registri diversi, e trovano ispirazione daletture di romanzi, prevalentemente quelli classici, che egli definisce immobili e inafferrabili quindi capaci di produrre sempre nuovi significati nella mente di chi li legge.

La mostra si avvale inoltre del contributo di un quarto artista, Marco Pace, autore non solo del disegno dell’invito, ma anche del catalogo della mostra che sarà presentato durante il periodo di apertura della stessa, sottoforma di un fumetto di fantascienza in cui i tre autori saranno i protagonisti di un futuro distopico.

La mostra che si aprirà l’8 ottobre a partire dalle ore 18, sarà visitabile fino al 7 Gennaio 2023 su appuntamento.